03/04/2025 TRIESTE – Sarebbero almeno due i casi che riguarderebbero Erika Podmenich, la donna rea confessa dell’omicidio di via delle Beccherie. Nei mesi scorsi avrebbe avvelenato altre due persone per poi rubar loro in casa || C’erano già delle attività di indagine, sebbene in stadio iniziale, nei confronti di Erika Podmenich, la 58enne triestina autrice dell’efferato omicidio ai danni di Isabella Tregnaghi, uccisa in casa propria in via delle Beccherie. La donna accusata di omicidio volontario sembra fosse già nel mirino della Squadra Mobile e della Polizia Locale per almeno due presunti casi che la vedrebbero protagonista.Il primo episodio risale al febbraio di quest’anno nel rione di Servola: due donne si danno appuntamento in un bar, una delle due è già seduta al tavolo con caffè e brioches pronti per esser consumati. L’altra si accomoda, beve il caffè e nota un gusto particolarmente amaro. Passa un po’ di tempo e la donna arrivata per seconda, che ricorda molto poco di quanto accaduto dopo aver bevuto la bevanda, si sveglia nella propria auto con le chiavi di casa in mano. Si trova a poca distanza dal luogo dell’incontro con l’altra persona, meno di un chilometro dal luogo dell’appuntamento in via del Pane Bianco. Alla signora partono i sospetti di un avvelenamento a scopo di truffa, così torna a casa e nota la mancanza di alcuni gioielli e altri preziosi. Da immediate analisi mediche la donna scopre di avere nel sangue tracce di triazolam, una benzodiazepina che si utilizza anche per i disturbi del sonno e che può provocare sonnolenza e amnesia. La donna non fa uso di sostanze per dormire né tanto meno a scopri ricreativi, capisce di esser stata raggirata e sporge denuncia alla Polizia.Il secondo episodio è piuttosto recente: è il 17 marzo quando una settantenne alla guida della propria Panda gialla viene soccorsa in gravi condizioni per un cappottamento lungo un sentiero nei pressi di Conconello. A trovare il mezzo è stato un ciclista, stupito del ritrovamento del veicolo in una zona dove le auto non transitano. Si è mossa così la macchina dei soccorsi con i Vigili del Fuoco a soccorrere la donna per estrarla dall’auto, il 118 che giunge sul posto, intubando la 70enne, stabiliz (Servizio di Bernardo Gulotta)


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