18/12/2025 UDINE – La Fiorentina non vince in A da ben 209 giorni, e guarda caso fu proprio a Udine l’ultimo successo viola. || Domenica saranno passati 209 giorni, e le cose sono cambiate come, possiamo dirlo, nessuno avrebbe mai potuto immaginarsi. L’Udinese in quell’ultima partita di campionato aveva lottato, per se stessa, per quei giocatori che se ne sarebbero andati, Lucca in gol e BIijol espulso ironia della sorte, ma soprattutto per i tifosi e per regalare un’ultima soddisfazione, che dal punto di vista della classifica avrebbe detto poco, certo, ma avrebbe dato tanto di morale. C’era l’atmosfera delle grandi occasioni, gelata da quel gol fortuito di Kean, con deviazione vincente di Zemura, alle spalle di Okoye. Un finale di campionatao amaro, a cui faceva da contraltare la felicità viola. Ben oltre il triplice fischio era arrivata l’ufficialità dell’incredibile sconfitta della Lazio in casa contro il Lecce e i Viola ottennero così la qualificazione alla Conference League, totalmente inasperata. Scene che sembrano davvero di un’altra epoca e che invece sono distanti meno di un anno, ora c’è l’Udinese che sogna l’Europa e la Fiorentina derelitta all’ultimo posto. In quel giorno di fine maggio Palladino in festa con i suoi, uno spogliatoio armonioso poi fiaccato dalle dimissioni del tecnico, alcuni rinnovi contrattuali spropositati, vedi Kean, e un mercato che non ha portato alla causa i benefici sperati, con l’arrivo di giocatori poco funzionali, Dzeko, Piccoli, Fazzini, solo per citarne alcuni. 209 giorni di buio pesto fanno male a un ambiente che ora teme come non mai la discesa in Serie B, che avrebbe sicuramente del paradossale visto il tenore della rosa viola. Chiaro che anche la situazione societaria non aiuta dopo la morte di Joe Barone e la “fuga” di Daniele Pradé dopo le aspre contestazioni della piazza toscana. L’Udinese dovrà disinnescare la partita più “trappola” che possa esistere, per questa lunga serie di motivi; i viola devono necessariamente fare bottino pieno con friulani e Parma per provare una rivoluzione a gennaio sul mercato. Più facile a dirlo che a farlo, cert (Servizio di Stefano Giovampietro)


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