03/03/2026 TRIESTE – Il nuovo fronte di guerra in Medio Oriente rischia di trasformarsi nell’ennesimo shock energetico per imprese e famiglie. A lanciare l’allarme è il presidente di Confcommercio Trieste Antonio Paoletti. || Il rischio di un ulteriore rincaro dei prezzi energetici a causa del conflitto tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran è più che concreto e l’allarme del presidente della Confcommercio Trieste Antonio Paoletti palesa una forte preoccupazione. Se in questi anni imprese e famiglie hanno già dovuto affrontare le difficoltà legate alla crisi energetica, alimentare e di forniture industriali, ora il blocco del canale di Hormuz, i bombardamenti in Medio Oriente e alle petroliere rischiano di dare un severo colpo da ko per l’economia globale, con particolar riferimento a quei paesi che dipendono dalle importazioni di materie prime. Premesso che negli ultimi anni la parola d’ordine di molti Governi è stata quella della differenziazione delle fonti di approvvigionamento, l’energia data da idrocarburi in Italia è una componente essenziale per il funzionamento di una filiera industriale e di servizi, basti pensare alla logistica, che se interrotta o pagata a caro prezzo comporterebbe un grave danno all’intera economia nazionale.Certamente un intervento del Governo a copertura dei rincari per imprese e famiglie potrà aiutare, la questi soldi così impiegati saranno per forza sottratti altrove e in qualche modo sprecati per avere lo stesso prodotto ma pagandolo il doppio, se non peggio. Ecco perché secondo Paoletti a dover intervenire dovrebbe essere l’Europa, con strumenti adatti e politiche oculate. – Intervistati ESTRATTO DEL SERVIZIO DEL 10 OTTOBRE 2022, ANTONIO PAOLETTI (PRESIDENTE CONFCOMMERCIO TRIESTE) (Servizio di Bernardo Gulotta)
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