06/03/2026 LATISANA – Ancora una truffa agli anziani sventata dai Carabinieri. Questa volta il colpo, da oltre 15 mila euro, era stato messo a segno lo scorso maggio nella Bassa Friulana, ma la fuga dei responsabili è finita a Napoli. || La tecnica è quella, purtroppo consolidata, del “finto Maresciallo”. Un copione recitato con freddezza che il 22 maggio scorso ha trasformato la mattinata di una coppia di anziani di Latisana in un incubo. Tutto inizia con una telefonata: “Sua moglie è nei guai, hanno clonato la targa della vostra auto per fare delle rapine”. Con questo pretesto, il truffatore convince il marito a correre in caserma per firmare dei documenti inesistenti. È la trappola perfetta: la moglie, 72 anni, resta sola in casa.Pochi minuti dopo entra in scena il complice. Si presenta alla porta come un Carabiniere, rassicura la donna e, con l’inganno, la convince a consegnargli tutti i gioielli di famiglia: un bottino in oro del valore di oltre 15 mila euro. Solo al rientro del marito la terribile scoperta: non c’era nessuna indagine, nessun verbale da firmare. Erano stati derubati di tutto.Ma la fuga dei due malviventi, un 25enne e un 43enne residenti nel napoletano, ha lasciato tracce. Gli uomini del Nucleo Operativo di Latisana hanno passato al setaccio le telecamere di sorveglianza e incrociato le testimonianze, riuscendo a dare un volto ai truffatori. Nelle scorse ore, con il supporto dei colleghi campani, è scattato il blitz: per i due si sono aperte le porte del carcere su ordinanza del GIP del Tribunale di Udine, in attesa della sentenza definitiva.Un epilogo positivo che l’Arma utilizza per lanciare un nuovo appello: non aprite mai la porta a sconosciuti e, per ogni minimo dubbio, chiamate immediatamente il 112. I Carabinieri non chiedono mai denaro o gioielli. (Servizio di Stefano Giovampietro)
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