20/03/2026 UDINE – Prosegue l’attività di rimpatrio di stranieri da parte della polizia di Stato, che ha rispedito in Sudamerica due cileni su ordine del Magistrato di Sorveglianza. || È finita con un volo di sola andata per il Cile la carriera criminale di due stranieri che avevano scelto il Friuli come terreno di caccia. I due erano stati intercettati lo scorso giugno dalla Squadra Mobile lungo l’autostrada A4, nell’area di servizio Fratta Nord. Viaggiavano con un bottino pesante: oro, orologi e borse di lusso appena rubati in una casa di Cordenons, in provincia di Pordenone. Nonostante fossero già stati espulsi da Brescia, erano rimasti in Italia per continuare a colpire. Questa volta però, per loro si sono aperte le porte del carcere di Udine, fino alla decisione del Magistrato di Sorveglianza: espulsione immediata come alternativa alla cella. Gli agenti dell’Ufficio Immigrazione li hanno scortati direttamente alla frontiera. L’operazione non è un caso isolato. Da gennaio 2026, la Questura di Udine ha impresso un’accelerata ai rimpatri, con i seguenti numeri 35 espulsioni complessive in meno di tre mesi; 19 stranieri già riaccompagnati nei paesi d’origine; 7 soggetti pericolosi trasferiti nei Centri di Permanenza (CPR). Non solo manette, però. La Questura ricorda che esiste anche la strada del rimpatrio volontario assistito: una possibilità per chi vuole tornare in patria regolarmente, ricevendo un aiuto economico e logistico per ricominciare da capo nel proprio paese, non di certo il caso dei due cileni rispediti in Sudamerica. (Servizio di Stefano Giovampietro)


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