24/03/2026 UDINE – A Udine ha vinto il No al Referedum sulla riforma costituzionale relativa al sistema giudiziario, ma è in scarsa compagnia. Solo altri 12 comuni oltre al capoluogo sui 134 complessivi hanno visto la vittoria del No. || Il verdetto delle urne delinea un’Italia che ha scelto il NO, ma in Friuli il quadro si fa frammentato. Se la provincia di Udine ha premiato la riforma, il capoluogo si è smarcato, confermando un’anima controtendenza. I numeri raccontano una provincia con doppia anima. Mentre a livello nazionale il fronte del NO festeggia un successo netto, il Friuli restituisce una mappa elettorale complessa. Nel capoluogo friulano è il NO a vincere, attestandosi al 52,27%. Un risultato che il sindaco Alberto Felice De Toni legge come una “conferma” del sentimento progressista della città, ricalcando quasi perfettamente le percentuali che lo portarono a Palazzo D’Aronco tre anni fa. Udine, dunque, si allinea al trend nazionale e si distingue come un’eccezione politica in una regione di segno opposto. Basta però uscire dai confini della città per trovare uno scenario ribaltato. La provincia profonda ha scelto il SÌ con una media del 57,26%. Qui, le roccaforti della riforma svettano in alto, tra le vette della Carnia.In sostanza, oltre che a Udine, il NO si è affermato soltanto in altri 12 comuni sui 134 complessivi del territorio provinciale di Udine, nello specifico, in ordine alfabetico, ad Aiello del Friuli, Ampezzo, Aquileia, Campolongo Tapogliano, Cervignano, Fiumicello Villa Vicentina, Moggio Udinese, Ravascletto, Raveo, Ruda, Sauris, Terzo di Aquileia e proprio il capoluogo, per una soglia inferiore al 10% dei comuni.Il primato assoluto per il SI’ spetta a Paularo, in Val d’Incarojo: un plebiscito del 74,22%. Numeri simili a Forni di Sopra e Sappada, entrambe sopra il 73%. È il Friuli dei piccoli comuni, delle valli e dei centri produttivi come Lignano e Manzano, dove il sostegno alla riforma ha superato ampiamente la soglia del 60% in oltre settanta amministrazioni. La top 3 dei comuni in cui ha vinto il NO vede Terzo d’Aquileia in testa come baluardo al 56,7%, seguito da Ruda e Aquileia, mentre Udine si attesta al sesto posto. Per De Toni, comunque, il messaggio che arr (Servizio di Stefano Giovampietro)
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