03/04/2026 TRIESTE – Centro storico interamente pedonale: la proposta dei Vannacciani. || Lo diceva l’attore Paolo Bonacelli nel film Johnny Stecchino del 1991, dialogando in auto con Roberto Benigni. In quel caso il riferimento era alla città di Palermo, parlando di una delle piaghe del capoluogo siciliano: il traffico. Agli antipodi d’Italia, oggi, nel 2026, anche a Trieste la viabilità è in cima ai pensieri della classe politica. Lo spunto questa volta proviene da Futuro Nazionale: la formazione del Generale Vannacci sta preparando il terreno per le prossime elezioni amministrative a Trieste, ma in realtà il gruppo si sta radicando anche negli altri comuni del Friuli Venezia Giulia, soprattutto nelle città capoluogo. Tanto a Udine quanto a Pordenone e Gorizia. Ma il focus di Angelo Lippi, referente del Comitato Costituente di Futuro Nazionale Trieste-23 è sulla città della Bora che negli anni con l’esplosione del turismo ha visto una sempre maggior congestione delle vie cittadine, in particolare del centro storico. La chiave di lettura è semplice: per rendere la città a portata di tutti, per primi i residenti, bisogna chiudere il centro al traffico privato e spingere forte sulle pedonalizzazioni e l’utilizzo dei mezzi del trasporto pubblico locale.Il processo però secondo Lippi non dovrà essere immediato, non un tasto da premere per cambiare modalità: servirà un percorso a tappe, con una pianificazione che nel tempo, in modo quasi impercettibile, permetterà un graduale cambio nelle abitudini dei cittadini e un adeguamento automatico per i turisti. – Intervistati ANGELO LIPPI (REFERENTE COMITATO COSTITUENTE FUTURO NAZIONALE TS-23) (Servizio di Bernardo Gulotta)
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