18/04/2026 UDINE – C’è silenzio al campo di Laipacco che per Gianluca Gussetti era la seconda casa. L’amico Giovanni, di cui Gus era stato testimone di nozze, racconta ai nostri microfoni la difficoltà di superare una perdita così grande. In attesa dell’autopsia, i funerali slitteranno probabilmente alla prossima settimana || Al campo di Laipacco c’è Fred che disegna le linee del campo, bello e splendente sotto il sole, ma la palla non rotolerà questo fine settimana dopo la scomparsa del “Gus”. Chi lo conosce sa che lui avrebbe voluto magari il contrario, ma il dolore è troppo grande e capacitarsi di quanto accaduto per la grande famiglia dei Warriors è ancora molto difficile.Il campo Bertoni era la seconda casa del Gus, dove andava per stare in compagnia e mettersi a disposizione di tutti, una battuta, una birra, una risata, e tanta voglia di stare insieme. Ora sembra di stare in una centrifuga di emozioni; in attesa dell’esito dell’autopsia e della data dei funerali, che slitteranno ormai alla prossima settimana, ci si prova a fare forza a vicenda.Giovanni non ha perso solo un amico, ma il suo testimone di nozze, un fratello, uno con cui passava tantissmo tempo, quasi più che con la moglie, ci dice fuori onda faticando a trattenere le lacrime. I ricordi sono tantissimi, dalle adunate di alpini fatte insieme alle improbabili trasferte decise dall’oggi al domani. Perché Gus c’era sempre, e continuerà a starci, nei cuori di tutti. Impossibile dimenticare lui e la sua risata; Giovanni se chiude gli occhi la sente ancora. – Intervistati GIOVANNI FRANCESCO GIANCOTTI (AMICO DI “GUS”) (Servizio di Stefano Giovampietro)


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