16/05/2026 TRIESTE – Il terremoto del 1976, il dolore, ma anche la straordinaria forza della ricostruzione. A cinquant’anni da quella tragedia, il Friuli Venezia Giulia torna a ricordare attraverso le parole di chi i soccorsi li ha guidati sul campo. È stata presentata oggi la riedizione del libro “Trecento scosse di terremoto”. Sentiamo. || Non è solo un diario tecnico, ma un viaggio nel cuore di una ferita che ha segnato questa terra. La riedizione di “Trecento scosse di terremoto”, scritta dall’allora ispettore dei Vigili del Fuoco Sandro Giomi e sostenuta dalla Regione, è tornata oggi tra le mani dei cittadini. Alla presentazione, tra gli altri, il governatore Massimiliano Fedriga, il figlio dell’autore Gioacchino Giomi e il direttore regionale dei Vigili del Fuoco Luigi Giudice. Un momento in cui le istituzioni e la comunità si sono strette intorno a un concetto chiaro: ricordare non significa guardare indietro, ma dare radici al futuro.Il racconto umano dei soccorsi e della rinascita del Friuli diventa così un testimone fondamentale. Perché il passato non si cancella, e la memoria di quel 1976 resta la forza su cui continuare a costruire il domani. (Servizio di Stefano Giovampietro)


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