30/05/2026 GEMONA DEL FRIULI – La penultima tappa del giro d’Italia, in cui Vingegaard ha blindato la vittoria finale, è partita da Gemona del Friuli, dove sono state forti le emozioni legate al cinquantennale del Terremoto. || La ventesima tappa del Giro d’Italia ha preso il via dalla caserma Goi-Pantanali in un’atmosfera di grandissimo entusiasmo con le strade del centro cittadino colorate di rosa, ma domina le emozioni di tutti anche la commemorazione, il ricordo.La corsa si è arrestata infatti davanti al cimitero per ricordare i 440 caduti del terremoto di 50 anni fa per quanto riguarda il territorio del gemonese. In un clima di profonda commozione, scandito dalle note del Silenzio d’ordinanza, l’intera carovana ha osservato due minuti di raccoglimento insieme alle autorità.La maglia rosa Jonas Vingegaard con la scritta celebrativa “Il Friuli ringrazia e non dimentica” e il corridore locale Jonathan Milan hanno guidato il gruppo nella deposizione dei fiori. Dopo un lungo applauso, la gara è ripresa verso Piancavallo, da dove sarebbe arrivata poco dopo la triste notizia della scomparsa di un appassionato 70enne. A ogni modo Gemona ha salutato il gruppo di ciclisti nel segno della memoria e della resilienza. – Intervistati MASSIMILIANO FEDRIGA (PRESIDENTE REGIONE FVG), RICCARDO RICCARDI (ASSESSORE ALLA PROTEZIONE CIVILE FVG), BARBARA ZILLI (ASSESSORE ALLE FINANZE FVG) (Servizio di Stefano Giovampietro)


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