09/06/2026 UDINE – Alla fine, almeno per ora, ha vinto l’inciviltà. Dopo le continue segnalazioni e i nostri approfondimenti in zona, alla luce dell’abbandono dei rifiuti in zona Chiavris, sono state rimosse le campane gialle per la raccolta dei vestiti. || A mali estremi, estremi rimedi, dice il famoso proverbio, e così pare sia stata presa la decisione meno popolare ma più netta al problema dell’accumulo di indumenti, e di conseguenza anche di immondizia, nella zona circostante i cassonetti per la raccolta vestiti della Caritas, che ha sollevato più volte la polemica dei residenti della zona di Piazzale Chiavris. Il primo sopralluogo fatto da Tv12, in occasione di un matrimonio sabato alle 12 aveva attirato l’attenzione anche degli invitati.Da lì subito sono stati tolti gli indumenti, ma lasciati i rifiuti, ripuliti poi dopo un nostro secondo passaggio lunedì durante Friuli in Diretta, dalla Net, sollecitata da parecchi politici cittadini interessati alla questione. La scena che ci siamo trovati di fronte invece martedì alle 13 era stata proprio la soluzione drastica prospettata dalla consigliera Gatta, che abita nei paraggi e conosce bene la problematica. Due addetti hanno svuotato le campane, svuotando le buste di vestiti e facendo dei sacchi, operazione nella quale abbiamo constatato che all’interno delle buste conferite c’erano anche parecchi rifiuti come plastica e carta. Una volta svuotate, poi, le campane gialle sono state caricate e portate via. Non è il finale che ci si aspettava, ma quello che si è probabilmente reso necessario per colpa dell’inciviltà di alcuni cittadini, non tutti ovviamente. Ma non si può non sottolineare che ok l’atteggiamento copia e incolla e che la legge degrado chiama degrado sia cosa scientifica, ma l’idea che più di qualcuno si senta in diritto di scaricare i propri rifiuti per strada solo perché c’è un accumulo di immondizia, deve fare riflettere. Continueremo a monitorare la situazione e a capire se i contenitori torneranno; resta la soddisfazione di aver sollevato un problema e di essere arrivati alla soluzione, anche se di certo non è stata quella dal sapore più dolce, come confermato dalla stessa consigliera Antonella Gatta. – Intervistati ANTONELLA ELOISA GATTA (COSTRUIRE FUTURO) (Servizio di Stefano Giovampietro)
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