11/06/2026 ROMA – Matteo Salvini rinvia tutto alla prossima settimana, ma dietro lo stop alle nomine si intravede la partita più delicata per il futuro della Lega: il rapporto con Luca Zaia, il peso dei governatori e la ricerca di un nuovo equilibrio interno dopo la nascita del movimento di Roberto Vannacci. || Le difficoltà della Lega certificate dai sondaggi che parlano di un calo dei consensi, è nella mancata fumata bianca al consiglio federale di ieri a Roma. Matteo Salvini ha scelto di prendere tempo sulle nomine interne dei nuovi vicesegretari, Luca Zaia e Massimiliano Fedriga, rinviando tutto alla prossima settimana. Una scelta ufficialmente motivata dalla necessità di approfondire i dossier aperti, ma che fotografa un partito ancora alla ricerca di una sintesi tra le diverse anime territoriali. Al centro del confronto c’è soprattutto il ruolo del Nord e dei governatori. Luca Zaia, forte di un consenso personale che continua a rappresentare un patrimonio politico per il Carroccio, non ha scoperto le carte ma ha ribadito la necessità di una “svolta a Nord”. Un messaggio che molti interpretano come la richiesta di rafforzare il peso dei territori nella catena di comando del partito. Accanto al governatore veneto si sono mossi anche i presidenti di Regione e diversi dirigenti locali, convinti che la Lega debba recuperare identità e radicamento dopo anni di espansione nazionale. Non è un caso che il dibattito abbia riguardato anche la riorganizzazione della segreteria e gli equilibri tra le diverse aree geografiche. Sul tavolo pesa inoltre la questione Vannacci. La nascita di Futuro Nazionale e il progressivo avvicinamento di amministratori e militanti al generale hanno acceso più di una preoccupazione. Salvini continua a minimizzare il fenomeno, ma la perdita di consenso registrata in alcune realtà del Nord impone una riflessione strategica. Da qui la scelta di non forzare la mano. Il leader leghista punta a evitare spaccature e a costruire una mediazione che tenga insieme tutte le componenti del movimento. Una soluzione che però richiede tempo e che rinvia ancora una volta il chiarimento sugli assetti futuri.Le difficoltà della Lega certificate dai sondaggi che parlano di un calo dei consensi, è nella mancata fumata bianca al consiglio federale di ieri a Roma. Matte (Servizio di Ivano Tolettini)


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