24/06/2026 GEMONA DEL FRIULI – Violati i sigilli nella villetta di Gemona del Friuli, teatro del brutale omicidio di Alessandro Venier. Un uomo è stato arrestato nella notte dai carabinieri mentre tentava di rubare l’auto della vittima nel giardino della casa, ancora sotto sequestro giudiziario. Un episodio inquietante a poche settimane dall’inizio del processo in Corte d’Assise contro la madre e la compagna del giovane. || I sigilli dell’autorità giudiziaria non sono bastati a tenere lontani i malviventi dalla villetta di via dei Lotti, a Gemona del Friuli, tragico scenario di uno dei fatti di cronaca nera più efferati degli ultimi tempi. Nella notte, i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Tolmezzo hanno arrestato un uomo di 37 anni, residente nell’hinterland udinese, sorpreso a fare irruzione proprio all’interno della proprietà dove si consumò l’omicidio di Alessandro Venier.A tradire l’intruso sono stati alcuni rumori sospetti provenienti dal giardino della casa, avvertiti dai militari durante un normale pattugliamento della zona. Una volta entrati nel cortile, i carabinieri hanno bloccato l’uomo mentre tentava di mettere in moto una Fiat Panda bianca, anch’essa sottoposta a sequestro nell’ambito delle indagini sul delitto, in quanto auto della vittima, Alessandro Venier.Il trentasettenne si era introdotto nella proprietà con un piano preciso e tutto l’occorrente: addosso aveva una chiave universale e diversi attrezzi da scasso, mentre accanto all’auto sono state ritrovate una batteria, una tanica di benzina e i documenti del veicolo, pronti per essere portati via. L’uomo, che si trovava già sottoposto all’obbligo di dimora per altre vicende, è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato furto e violazione di sigilli.Questo singolare episodio di scasso riaccende i riflettori, qualora ce ne fosse bisogno, su una vicenda cupa e dolorosa che ha sconvolto la comunità. Quella villetta è stata infatti il teatro del brutale omicidio del trentacinquenne Alessandro Venier, ucciso e fatto a pezzi il 25 luglio dello scorso anno.Una vicenda che si appresta a vivere il suo momento decisivo nelle aule di giustizia: il prossimo 20 luglio si aprirà infatti il processo davanti alla Corte d’Assise. Alla sbarra ci saranno la madre della vittima, la sessantaduenne Lorena Venier, e la compagna del giovane, la trentunenne Mailyn Castro Monsalvo, entrambe accusate in concorso (Servizio di Stefano Giovampietro)
Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.