24/06/2026 UDINE – Si deciderà a dicembre la sorte dei sei imputati per le false residenze a Moggio Udinese per più di 80 brasiliani. L’ex sindaco chiede il non luogo a procedere || Sì aperta davanti al Gup del Tribunale di Udine Rossella Miele l’udienza preliminare del procedimento a carico di sei imputati di falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici in concorso per il caso delle residenze sospette nel comune di Moggio Udinese rilasciate a 83 brasiliani nel periodo tra il 2018 e il 2024. A finire sotto indagine da parte della Procura con fascicolo aperto dal pm Giorgio Milillo, sono due funzionari, due amministratori, tra cui l’ex sindaco, e i due intermediari ritenuti gli organizzatori del giro di residenze, che venivano rilasciate facendo figurare in due appartamenti, sempre gli stessi, le persone per le quali poi veniva richiesta la cittadinanza italiana con relativo rilascio del passaporto del nostro paese. L’ex sindaco Giorgio Filaferro, difeso dall’avvocato Riccardo Prisciano, ha chiesto il non luogo a procedere, così come i due intermediari Rita Pjepniku e Sergio Luiza Garana, difesi da Antonio Mezzomo e Antonio Cattaneo.Hanno invece optato per il rito abbreviato I funzionari Sandra Tolazzi, Maria Luisa Tassinari e l’ex assessore Cristina Forabosco, difesi dagli avvocati Maurizio Miculan, Luca Zanfagnini e Tommaso Piovano Franz. Il giudice ha aggiornato l’udienza al 2 dicembre quando ci sarà la discussione e probabilmente anche la sentenza sul rinvio a giudizio per chi ha scelto il rito ordinario e chiesto il non luogo a procedere e sull’eventuale responsabilità o meno per chi ha optato per il rito abbreviato, che consente in caso di condanna di ottenere uno sconto di un terzo della pena. (Servizio di Stefano Giovampietro)
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