04/07/2026 MESTRE – Le grandi aziende che operano sul web riescono a delocalizzare la tassazione in paesi con regimi più favorevoli, e questo ricade sulle piccole e medie imprese del territorio. || Mentre i 25 principali giganti mondiali del web godono di un’aliquota fiscale media (tax rate) del 14,8%, nel 2023 le imprese del Friuli Venezia Giulia hanno dovuto fare i conti con una tassazione reale del 32,9%. A fronte di un utile di 5,2 miliardi di euro, il tessuto produttivo regionale ha versato ben 1,7 miliardi di euro di imposte all’erario: un carico fiscale sproporzionato che evidenzia una profonda ingiustizia tra multinazionali e imprese locali. Il Friuli Venezia Giulia si posiziona ai vertici della classifica italiana per il divario fiscale più penalizzante rispetto alle Big Tech. Insieme alla Liguria e preceduta solo dal Lazio (+18,6 punti), la regione FVG registra uno scarto negativo di ben 18,1 punti percentuali rispetto alla media dei colossi del web. Questo dato conferma come il peso dell’elusione fiscale internazionale e dello spostamento dei profitti verso i paradisi fiscali venga di fatto “scaricato” sulle piccole e medie imprese del territorio friulano e giuliano. – Intervistati PAOLO ZABEO (COORDINATORE CENTRO STUDI CGIA MESTRE) (Servizio di Stefano Giovampietro)
Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.