19/02/2026 TRIESTE – Lo scetticismo di Forza Italia sulla cabinovia ha fatto irritare e non poco il sindaco Dipiazza che oggi ha criticato l’atteggiamento degli azzurri: «se non la vogliono allora basta!» ha detto a telecamere spente || Prima Roiano, con la delibera ostacolata e riproposta con un lavoro di mediazione interno alla maggioranza, poi la cabinovia. Forza Italia non la vuole? Allora basta, non la facciamo.Si è espresso così oggi il sindaco Dipiazza visibilmente seccato delle uscite dei berlusconiani, nuovamente in posizione di incontro-scontro con gli alleati. Il primo cittadino non ha voluto parlare al microfono ma i suoi toni sono stati piuttosto severi, ed ha voluto che si sapesse pubblicamente che questo malumore oggi rappresenti per lui un punto di arrivo per l’opera. Un capolinea progettuale che a parole incontrerà tra non molto anche altri punti si snodo, fra tutti il finanziamento per l’impianto, ma anche la risoluzione dei problemi ambientali riscontrati nella sentenza del Tar dello scorso settembre. Proprio dopo quel pronunciamento del tribunale sono iniziate le perplessità, con il capogruppo azzurro Polacco che nel corso di un’intervista a Ring aveva lanciato le avvisaglie di un cammino che si era ormai riempito di ostacoli, diventando un travaglio da dover forse ripensare. Lo stesso consigliere però non vuol sentir parlare di tradimento o sfiducia verso Dipiazza, ma di una presa di coscienza che avanti così il rischio sarà quello di caratterizzare la prossima campagna elettorale con un unico argomento di discussione, la cabinovia, oscurando le tante altre cose fatte e macchiando i 10 anni di amministrazione di centrodestra.La palla viene poi colta al balzo dall’opposizione: Adesso Trieste in una nota rimarca come rinunciare all’inutile e impattante ovovia è, non da oggi, l’unica scelta possibile. Meglio tardi che mai, se la destra se ne rendesse effettivamente conto. Ma non si illuda che questo basti a far dimenticare ai triestini tutto il tempo e i soldi buttati via per inseguire un progetto insostenibile e irrealizzabile. Pessimi esempi di amministrazione della cosa pubblica come questo hanno un costo, non solo economico ma anche politico. – Intervistati ALBERTO POLACCO (CAPOGRUPPO FORZA ITALIA) (Servizio di Bernardo Gulotta)
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