11/05/2026 UDINE – L’Udinese è tornata da Cagliari con una bella vittoria ma il finale è stato condizionato in negativo dal presunto insulto razzista proferito da Dossena nei confronti di Davis, sentiamo. || La sfida tra Cagliari e Udinese si è trasformata nel finale in un caso di razzismo estrema gravità, che ha purtroppo eclissato anche il bel traguardo dei 50 punti raggiunti con due giornate di anticipo. Al centro della tempesta, suo malgrado, c’è Keinan Davis: l’attaccante dell’Udinese. Lui, ragazzo sportivo, esemplare, che di botte e trash talking ne subisce parecchi durante la gara senza mai protestare, è esploso in una rabbia incontenibile accusando il difensore rossoblù Alberto Dossena di averlo chiamato scimmia.Tutto è iniziato con un capannello di giocatori attorno all’arbitro Dionisi. Davis, nel tentativo di spiegare l’accaduto al direttore di gara, lo ha strattonato rimediando inizialmente un cartellino giallo (poi revocato a testimonianza che di base la reazione dell’inglese fosse comunque giustificata dall’accaduto). Nonostante la tensione, l’inglese ha continuato a sfidare Dossena in campo servendo l’assist per il raddoppio di Gueye, ma al termine del match il nervosismo non si è placato: Davis è stato scortato negli spogliatoi dallo staff e da Padelli, fisicamente grosso ma in difficoltà a trattenere l’impeto del numero 9, visibilmente scosso per non aver ricevuto in campo la stessa tutela che, in casi analoghi avevano avuto altri colleghi, e il pensiero vola al caso Maignan. La polemica è divampata rapidamente su Instagram. Nicolò Zaniolo ha usato toni durissimi, condannando Dossena non solo per il presunto insulto razzista al compagno, ma accusandolo anche di aver rivolto offese pesanti ai suoi figli: “Dovrebbe vergognarsi e non calcare più i campi di calcio”, ha scritto l’attaccante. E si vedono bene i momenti prima della sostituzione in cui i due si parlano in maniera tesa, tutto nato dopo la bella giocata di Zaniolo, ritenuta ancora un’offesa per via di vetuste mentalità italiche. Runjaic ha capito il rischio e ha sostituito il 10, non potendo mai immaginare che l’ira del difensore si spostasse su Davis e sul campo del razzismo.Alberto Dossena (Servizio di Stefano Giovampietro)
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