22/06/2026 UDINE – La situazione specifica probabilmente nasce anche da un disagio psicologico del soggetto, ma è agevolata da una situazione importante di degrado nei dintorni. || Colpiscono le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’Ortopedia Porzio in Via Buttrio, e rendono l’idea di come nella zona non si possa stare al sicuro, a qualsiasi ora e in qualsiasi stagione. Lo confermano i dati, con lo scriteriato aggressore di veicoli che rappresenta concretametne una minaccia. Perché quella ormai sembra essere la “sua” zona, di notte con la penombra ma anche di giorno, d’inverno quando il buio cala presto, ma anche d’estate. Nella testa delle dipendenti di Porzio, la maggior parte donne, e di chi lavora nei dintorni, c’è il timore di incrociarlo da soli. Perché mesi di esperienza hanno fatto capire che se si è in gruppo non aggredisce, il discorso cambia quando si è da soli, anche se accompagnati da un cane di grande stazza. E le sassate dello straniero sono solo la punta dell’iceberg di una zona critica sotto questo punto di vista. Da altri video in nostro possesso emerge anche la presenza di azioni di certo non cristalline. Come quando di fronte i portoni di Ceghedaccio arriva e traffica in un angolo, prima di andare da un’altra parte, tornare dopo qualche minuto e riposizionare qualcosa, presumibilmente un sacchetto bianco, in un angolo nascosto. Il legame con questioni di droga sovviene naturale, ma anche con i furti o altro, oltre ai vandalismi. Facile per lui raccogliere le pietre, ce ne sono a bizzeffe nei paraggi, e sfondare parabrezza per il puro gusto di farlo. La zona di caccia, chiamiamola così, del malvivente si presta ad agevolarlo, e non lo ha frenato nemmeno l’aumento delle stesse videocamere e delle luci nei piazzali. Il degrado d’altronde appare evidente quando andiamo con Valentina Lualdi, amministratrice di Porzio, a fare un giro. C’è il posto della vedetta, del palo, dove si accumulano birre e cicche di sigarette, e proseguento per la chiusa via Ipplis arriva il problema in questo buco nella mappa. Tra la stessa via Ipplis e via Monzambano c’è un viottolo chiuso, perché privato ma soggetto a procedura di fallim (Servizio di Stefano Giovampietro)
Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.