29/10/2026 UDINE – A 48 ore dal blitz interforze nell’area dell’ex Frigo, si è presto constatato purtroppo come i problemi siano subito riaffiorati tra droga e degrado. La soluzione primaria resta la demolizione ma oneri e vincoli non sono di facile superamento. || L’area dell’ex Frigo è al centro della cronaca di questi giorni; nonostante il blitz interforze in Via Sabbadini, quando sono stati rimossi i giacigli di fortuna e chiusi gli accessi, abbiamo raccolto testimonianze già il giorno dopo di residenti impauriti per la situazione tornata immediatamente come prima, anzi, aggravata dal furto al Bar Soppalco, con confronto molto acceso il giorno successivo tra il barista e alcuni stranieri proprio di fronte alle nostre telecamere. Il problema è grande e ha varie sfaccettature, riguardanti il decoro urbano e la sicurezza.Negli ulteriori sopralluoghi fatti, abbiamo riscontrato come altri punti di accesso siano già riapparsi sul perimetro dell’ex Frigo.Per provare a risolvere il problema alla radice, non dello spaccio e consumo di droga, certo, ma dell’enorme stabile, l’amministrazione comunale sta provando a seguire l’esempio triestino per la demolizione dello stesso. Difficoltà principale, superare i vincoli della Soprintendenza. – Intervistati CARLO GIACOMELLO (ASSESSORE ALL’EQUITA’ SOCIALE DI UDINE), STEFANO SALME’ (LIBERI ELETTORI – IO AMO UDINE) (Servizio di Stefano Giovampietro)
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